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Il Mio Mare

Mesothelioma

ASCOLTA LA VOCE DEL MARE ( WMP )
House of Big Sea.............. Special Guest --- SeaWitch

23 febbraio

Surf

Arriva un momento nella vita in cui non rimane altro da fare che percorre la propria strada fino in fondo. Quello è il momemto d'inseguire i propri sogni,quello è il momento di prendere il largo,forti delle proprie convinzioni
 
08 febbraio

Il mare

Federico Garcia Lorca... "Il mare"

Il mare è il Lucifero dell'azzurro.
Il cielo caduto per voler essere la luce.
Povero mare condannato a eterno movimento dopo aver conosciuto la calma del firmamento!

Ma nella tua amarezza ti redense l'amore.
Partoristi Venere pura e la tua profondità restò vergine, senza dolore.
Le tue tristezze sono belle, mare di spasimi gloriosi.
Ma oggi invece di stelle hai verdi polipi.

Sopporta la tua sofferenza, formidabile Satana.
Cristo camminò sopra di te e lo fece anche Pan.
La stella Venere è l'armonia del mondo.
Taccia l'Ecclesiaste!

Venere è il profondo dell'anima...
...E l'uomo miserabile è un angelo caduto.
La terra è il probabile Paradiso perduto.
30 dicembre

Il mare d'inverno...

... è come un film in bianco e nero...
 
24 dicembre

L'onda

Il contatto... la forza
 
04 settembre

CHIUSO
 
FINO A DATA DA DESTINARSI
08 agosto

Un agnello timido, pauroso e bello mangia in un praticello.
-Guarda che buon bocconcino per il pranzo del mattino!- pensa una pantera nera nera.
E' astuta e prepotente, vuole qualcosa per ogni suo dente!
Per non esser sospetta si mette la pelle di una capretta.
Un cane forte e generoso salva l'agnello pauroso.
Quelli son 2 grandi amici e vivono felici.
La morale è presto detta, con poche parole e di fretta:
UN AMICO E' UN TESORO E VALE PIU' DELL'ORO.

Lisa 6 anni


04 agosto

 

 

Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l'acqua che d'improvviso scoppia nella tua gioia,

la repentina onda d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d'aver visto la terra che non cambia, ma entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita.

 Amor mio, nell'ora più oscura sgrana il tuo sorriso, e se d'improvviso vedi che il mio sangue macchia le pietre della strada, ridi, perché il tuo riso sarà per le mie mani come una spada fresca.

 Vicino al mare, d'autunno, il tuo riso deve innalzare la sua cascata di spuma, e in primavera, amore, voglio il tuo riso come il fiore che attendevo, il fiore azzurro, la rosa della mia patria sonora.

 Riditela della notte, del giorno, della luna, riditela delle strade contorte dell'isola, riditela di questo rozzo ragazzo che ti ama, ma quando apro gli occhi e quando li richiudo, quando i miei passi vanno, quando tornano i miei passi, negami il pane, l'aria, la luce, la primavera,

ma il tuo sorriso mai, perché io ne morrei.

  Il tuo sorriso - Pablo Neruda

 
01 agosto

 

L'uomo e il mare - Charles Baudelaire

Uomo libero, sempre tu amerai il mare!
Il mare è il tuo specchio; tu miri, nello svolgersi infinito delle sue onde, la tua anima.
Il tuo spirito non è abisso meno amaro.
Ti compiaci a tuffarti entro la tua propria immagine; tu l'abbracci con gli occhi e con le braccia, e il tuo cuore si distrae alle volte dal suo battito al rumore di questo lamento indomabile e selvaggio.
Siete entrambi a un tempo tenebrosi e discreti: uomo, nessuno ha mai misurato la profondità dei tuoi abissi; mare, nessuno conosce le tue ricchezze segrete, tanto siete gelosi di conservare il vostro mistero.
E tuttavia sono innumerevoli secoli che vi combattete senza pietà né rimorsi, talmente amate la carneficina e la morte, eterni lottatori, fratelli

27 luglio

 

Ho lavorato veramente forte
Solamente per una ragione
Ho aspettato tutto l'anno
Solamente per una stagione
La stagione che mi ricorda alberi di palma
L'odore, la brezza oceanica
E la sensazione di essere liberi
Grigliate e serate con gli amici
Le cose che io chiamo divertimento
Divertirsi al sole
Bere the ghiacciato
Le ragazze riflesse nei miei occhiali da sole
Distese sulla sabbia fanno il pieno di abbronzatura
L'umore è buono, nessuno porta l'orologio, nessuno tiene il tempo
C'è solo una cosa che tutti sanno: è tempo d’estate
Sospeso nei miei pensieri, guardo l’orizzonte lontano e sogno.
24 luglio

 

Me lo chiedo e non me lo spiego.
Ho la fortuna, anche se sarebbe più corretto dire la speranza, di avere la stima, il rispetto e l’affetto di molte persone.
Questo mi è stato dimostrato negli anni in qualsiasi contesto mi trovassi, scuola, sport, compagnie di amici, lavoro ecc..
Forse è una questione di carattere, forse di educazione, ma mi sento di dire che è la mia realtà e quella di molti altri.
Ciò non toglie che malgrado tutto questo a 36 anni sono ancora single e so bene che le mie responsabilità da questo punto di vista sono molte, però non è questo il problema…

Spesso si è parlato di quanto pesa l’aspetto fisico sulla “scelta” della persona, del partner ( e qui casca l’asino ) e ne esce sempre che conta poco, meglio una persona dolce, disponibile, che sappia rispettare, vivere e amare la propria compagna… OK giusto.
Senza scendere in particolari, ricevo dei TVB, sei buono, sei dolce, sei un amico, ti rispetto ecc., ma queste ragazze poi stanno con chi non le rispetta, non le ama, con chi si fa gli affari propri a discapito della partner per poi tornare a fare coppia quando più gli interessa, ma sono bellocci e ci sanno fare… non faccio di tutta l’erba un fascio ovviamente, ma ho le prove di quel che dico.

Sembra quasi che cadano nella tela del ragno, nella tela di uomini che credono di essere chissà chi e alla fine non sono nessuno, ma si sanno nascondere bene dietro le apparenze, di uomini che danno sfoggio di ciò che hanno, di ciò che comprano o possono comprare e proprio per questo non si rendono conto che non possono comprare tutto, uomini che pensano che ogni donna non possa ma debba cadere ai loro piedi, fanno la ruota come i pavoni e se non vengono presi in considerazione è sempre perché l’altra parte che non sa apprezzare, il classico “non sa cosa si perde”, uomini stronzi e di questa categoria credo ne abbiamo tutti degli esempi.

E’ un qualcosa di strano e che non capisco, perché ci cascate sempre ragazze… stateci attente.
Troppe amiche, troppe persone a cui tengo soffrono o hanno sofferto per scelte di questo tipo e spesso fatte andando contro il parere di parenti e amici… capisco che l’innamoramento porta a non vedere e a non sentire nulla, ma c’è chi vi vuole bene e se vi consiglia o vi da semplicemente la sua opinione lo fa per voi... almeno provate a rifletterci, tanto comunque la decisione finale sta a voi.

I maschietti in generale invece mi verrebbe da prenderli a calci, non tutti e non voi miei piccoli amici, ma quelli di cui ho fatto esempio un po’ più su… certo non sono io che posso dire che o cosa fare, e non sono di certo io quello che può insegnare qualcosa a qualcuno vista la mia situazione, ma mi piacerebbe che chi si riconosce nel mio esempio si desse una svegliata ( io per primo ) e chi si riconosce ( scommetto nessuno ) nel maschio stronzo, che almeno ci pensasse un po’.

Credo nell’amicizia e credo che un amico vero non sia solo quello che ti sa consigliare, ma anche quello che sa accettare un semplice NO ( se poi ci sono altri discorsi che esulano dall'amicizia allora... ).

Sfogo da poco e inutile? … forse sì, ma a me serviva scrivere qualcosa.

E tu chiudi quella caxxo di ruota... non hai nulla per cui pavoneggiarti 

( c'ho le visioni... scusate  )

 
 
Vorrei essere guardato oltre l'aspetto
Vorrei che chi lo fa guardasse a 360°
Vorrei mandare a quel paese i "pavoni"
20 luglio

 

Quelli che... chi trova un amico trova un tesoro, ma ritengono il tesoro più importante 
Quelli che... non credono che asista l'amicizia senza secondi fini 
Quelli che... volano alto e non si accorgono che la vita è quaggiù 
Quelli che... pensano che essere adulti voglia dire non fare i bambini 
Quelli che... pensano ai bambini come agli adulti del futuro e non al futuro stesso
 
CIOE'
 
Quelli che... avrei già mandato a quel paese da un pezzo
11 luglio

Pelle

Mai!
Un’atra pelle, mai!!!
Un’altra pelle, io, non vorrei…
Ho vissuto, dentro di lei,
Quante battaglie, non sai,
Rattoppi, ne ha,
Lacera e lisa, qua e là…
Ha preso, pioggia, freddo e vento,
Ed hai resistito, pelle mia.
Persino al logorio del tempo,
Agli attacchi di chi,
Su questa pelle morì…
Mai,
Io la venderei!
Mai, pelle mia, ti tradirei!
Quanti segni, sulla pelle
Come tatuaggi, restano così,
Volevano farmi fuori, e poi,
Eccomi ancora qua!
…ancora in gara, ancora forte, ancora in piedi!
Io ci sono, come vedi…
La pelle dura, ho!
Tu, cacciatore, non mi prendi.
Fra i tuoi trofei, non mi vedrai …
Se forse tu, che ti difendi.
Se è la mia pelle che vuoi,
E’ perché nudo tu sei!
Quanto sole, quante stelle …
Sulla mia pelle, ancora, scriverò!
E finché brividi lei avrà …
Finché traspirerà,
Io potrò dire, che davvero, sto vivendo!
Non ha prezzo, la mia pelle.
Perché è la pelle mia!
Questa è la pelle mia!
Potrò bruciarmi ancora ? E sia

 

Renato Zero


Niente rimorsi e niente rimpianti... sono quel che sono, sono quel che sono stato, sta a me essere quel che sarò!
 
 
06 luglio

Continua...

Leggendo quanto scritto dalla mia streghetta preferita  ho pensato di riprendere il suo discorso sullo zero ( spero non le dispiaccia ) e parlarne utilizzando le parole di un grande artista.
 
A tutti gli zeri del mondo, il mio personale pensiero piccoli eroi maltrattati, lasciati soli in un angolo oscuro.
Mentre vanno cercando una strada una luce, un riparo, una guida ecco che si ritrovano sempre fra le grinfie dell'ultimo giuda.
Sono gli ultimi in fondo alla lista, sono lì e non li vede nessuno sono loro gli zeri del mondo, stessi occhi, lo stesso profumo.
E se fossi anche tu come loro, facessi parte anche tu di quel coro rischieresti magari una volta che la sola speranza non basta
Ecco tutti gli zeri del mondo, sono loro che chiudono il cerchio di un destino fin troppo scontato che ti stampa indelebile, che ti stampa indelebile, un marchio
Chi tradisce è la solita gente che ti lancia un'occhiata e stranisce, quando in fine hai raggiunto il tuo culmine
alle spalle crudele colpisce... ho giurato di amarvi un po' tutti se soltanto riusciste a capire ma qualcuno esce fuori dal gruppo e si lascia pian piano cadere
Sono grato agli zeri del mondo per la loro assoluta pazienza perché vogliono, osano, credono rispettando la loro coscienza.
 
Renato Zero - Tutti gli Zeri del Mondo
03 luglio

Cambiare... ancora

Ed eccomi quì, altro tassello della mia vita che che ne va.
L'ho voluto, l'ho scelto... forse un giorno me ne pentirò, ma ora no... ora mi voglio godere questi momenti.
26 anni passati in un campo, prima da giocatore... poi da allenatore e giocatore... alla fine solo da allenatore, anni bellissimi che mi hanno dato tanto sia dal punto di vista fisico che emozionale.
Amici, amori, gioie e delusioni, vittorie e sconfitte... ma non cambierei a nulla di tutto ciò, nessun rimpianto o rammarico.
Lascio, lo faccio in punta di piedi e a testa alta, mi sono reso conto che questo mio mondo mi ha tenuto lontano da molte altre cose, ho capito che ho perso altre occasioni ed ora voglio guardarmi attorno, vedere cosa c'è al di fuori.
Se non fosse per il mio mare, tutte le mie amicizie erano legate alla pallavolo, tutto il mio interesse era dedicato alla pallavolo ma c'è molto altro da vedere, molte persone da conoscere, molta vita da vivere.
E' stata una decisione molto dura... il problema vero non è stato lasciare lo sport che tanto ho amato ( e amo ancora ), ma il dubbio di cosa fare poi, dopo tanti anni passati a fare sempre la stessa cosa, come occuperò il tempo... lavoro già abbastanza, non voglio impegnarlo così... gli amici OK, ma lasciando l'ambiente prima o poi i contatti si allenteranno e cosa mi resterà?
Dubbio, insicurezza...
Ora mi sto accorgendo che non è poi così difficile trovare altri interessi, altri modi nuovi per impegnare il tempo.
Mi sto testando, mi sto capendo... speriamo che sia la scelta giusta.
19 giugno

Pensavo...

Ieri ero in spiaggia, sdraiato al sole e guardavo il mare.
Guardavo i bambini, i loro giochi e con quale naturalezza e spensieratezza entravano in acqua incuranti del fatto che fosse fredda e dell'aria che c'era quando uscivano.
Anch'io ero così... forse ero pure peggio ( o meglio... dipende dai punti di vista ) perchè i primi bagni li facevo ad aprile ( e per chi come me risiede nel nord-est sa quanto freddo fa in acqua e fuori in quel periodo ).
Il punto è che non ho saputo darmi ancora una risposta ad una domanda che mi sono fatto spesso e che anche  ieri mi è tornata in mente: cosa mi/ci lega così tanto al mare, a quell'elemento naturale che è l'acqua.
Una cosa sola ho capito, che potrei rinunciare a molte cose per i più svariati motivi, ma non al mare... sarebbe come rinunciare ad una parte di me.
14 giugno

Arriva l'estate, non dimentichiamoci degli amici!!!

Con passo vacillante e con il corpo stremato giungo alla fine dei miei giorni.
Forse stasera morirò e da sotto questa quercia con l’ultimo respiro, che mi resta in gola, vorrei ringraziare il Signore per il pane che mi ha fatto trovare nella spazzatura, per l’acqua che ha fatto scendere dal cielo per dissetarmi, per i sacrati delle chiese dove ho potuto ripararmi.
Si, Signore, io sono uno di quelli uno fra i tanti che non sa cos’è il calore di una cuccia, il sapore di un osso, la carezza di un padrone.
Conosco solo il dolore dei calci sul dorso, le sassate sulla fronte, le gomme di quella macchina che mi hanno spinto nel burrone.
Ricordo, poi quella mano,grande, pesante, che ancora cucciolo mi ha abbandonato nella strada, dove vissi tutto il mio calvario.
Ho attraversato monti,boschi e paesi nessuno mai,mi ha tenuto con sé, nessuno,mai,mi ha dato un nome.
Dalla nascita ho sempre portato il tuo “ Cane.”
Signore, tante sono le cose che vorrei dirti; ma.....
il cuore ha rallentato il battito e il respiro si affievola sempre più.
Perdonami! E ti supplico: fà che la mano dell’uomo non abbandoni più un cucciolo nella strada.
E’ triste vivere da vagabondi, è penoso essere soli, ed essere soprattutto semplicemente solo un cane.
Abbracciami almeno tu in quest ‘attimo.
Perché?
Perché anch’io ti appartengo!

 
 
LETTERA DA UN CANE ABBANDONATO

Ti sto ancora aspettando, perché so che tornerai a prendermi.
Mi Hai messo qui solo per farmi sgranchire un po’ le zampe,
perché il viaggio che mi hai fatto fare era davvero interminabile.
Poi sei risalito … e … no!!! Non puoi esserti dimenticato di me,
non può essere così. Si, sono certo che tra un attimo sarai qui!
Mi siedo sul bordo della strada … ho paura delle macchine che passano
veloci ma cerco di pensare a te e ai nostri giochi,
ai momenti bellissimi e anche ultimamente ai tuoi nervosismi verso di me.
Ma sarai stato arrabbiato per altri motivi,
io a te non ho mai fatto nulla!
Forse quella è la tua macchina, che gioia, lo sapevo che tornavi a prendermi. 
Sono trascorsi tre giorni e sono ancora qui!
Sto morendo di dolore, di fame, di sete, di tremenda solitudine.
I miei occhi non vedono più lontano;
seguono ora soltanto il battito del mio cuore stanco
che sta lasciandomi per sempre.
Eppure so che tornerai e resisto in segno della mia fedeltà verso te,
perché tu non puoi essere cattivo.

Un cane abbandonato

Un sorriso

Un intervento semplice e decisamente corto, oggi va così!!!
 
Il mio mare mi ha ridato serenità e finchè dura meglio approfittarne.
 
Così basta parole per oggi, ma un sorriso... un enorme sorriso a chi ne ha bisogno, a chi non si ricorda come si fa un sorriso, a chi non sa il calore che emana.
 
Un sorriso a tutti dunque... il mio sorriso
06 giugno

Una giornata fra AMICI

A luglio ci si aspetta sempre sole e caldo, di tanto in tanto però capita la giornata cupa, buia, quella che ti fa maledire il tempo, ma non per tutti è così.

Per noi no, non lo era… anche se come tutti amiamo il sole e il mare calmo, quel giorno andava benissimo così!

Ore 10.00: siamo seduti in spiaggia, nuvoloni carichi di pioggia sopra di noi e bora, Cristo Santo come tirava. Intorno a noi si sentono solo lamentele per il tempo ingrato, bambini che urlano e mamme che sanno urlare anche di più.

Tutto pronto, tavola puntata, vela armata e boma ben stretto all’albero, siamo pronti… certo che andare in mare con un albero in fibra di carbonio non è il massimo con questo tempo, ma chissenefrega… noi siamo pronti.

Siamo in 4, gli amici intorno a noi ridono e scherzano, altra gente ci guarda, chi con aria annoiata in attesa che accada qualcosa, chi con aria di scherno ( non vanno… non vanno ), chi con l’aria di aver di fronte dei pazzi scatenati da rinchiudere, ma come al solito il primo pensiero che ci assale è “chissenefrega… noi siamo pronti”.

 Ci guardiamo e ci guardano, in un giorno di sole saremmo stati invisibili, oggi no e ne siamo ben consapevoli… siamo pronti!!!

Allora andiamo, un giro di prova… non forziamo troppo la mano, sia mai che succeda qualcosa, ci fermiamo ( un controllo all’attrezzatura è d’obbligo ), una tiratina qui e lì e ora si riparte… siamo davvero pronti.

Il cielo è sempre dello stesso colore del mare, si fa fatica a capire dove finisce uno e comincia l’altro, l’orizzonte non esiste quasi più e il vento soffia ancora forte… speriamo non piova o peggio ancora un temporale.

E si va… 1, 2, 3, 4, 5 giri senza sosta, si va veloci oggi.

Beviamo qualcosa, lasciamo stare la birra stamattina che è meglio, ripartiamo altre 5 tornate sempre più veloci… garetta???

Come sempre vince Alberto, non c’è nulla da fare.

Ridiamo, Lorenzo è caduto… ancora, ma c’ha ‘na testa dura e riparte.

Siamo fermi in spiaggia e guardiamo il mare, stanchi e in attesa di riprendere fiato… ma siamo sempre pronti a ripartire, altri 5 minuti e si va! Siamo ancora pronti.

Altra gara con partenza da riva???

Come si può dire di no… incredibile Marco vince e Alberto cade, io me la prendo comoda, Lorenzo arriva sempre ultimo e facciamo finta di nulla, vorrà dire che il primo giro stasera lo offro io, altrimenti offre sempre lui.

Ormai sono 3 ore che siamo in acqua, siamo distrutti, non c’è un muscolo che non stia protestando… siamo giovani e forti OK, ma qualche ora di sonno in più e qualche birra in meno la sera prima ci avrebbe sicuramente aiutato a prolungare la nostra giornata in mare.

Io dico basta per oggi, Marco mi segue a ruota, non voleva essere il primo a cedere, ma si vedeva da lontano che non ce la faceva più ( e poi sua morosa gli ha fatto 2 palle così!!! ).

Alberto e Lorenzo vogliono fare l’ultimo giro… “ andate... andate, noi vi guardiamo da qui!!!

Alberto corre veloce, salta, c’ha un fisico bestiale… “splendida strambata, quasi non ha perso velocità”, sta tornando indietro, plana sulle onde… .

Hahahaha Lorenzo ha provato ad imitarlo ma è caduto l’imbecille… ancora una volta, ma mi è piaciuto poco ( molto poco ) il giro basso che ha fatto l’albero mentre cadeva, deve aver preso una raffica di traverso... massì con la testa dura che ha ora torna indietro incazzato come non mai.

Però ce ne mette a risalire, si vede la macchia arancione della sua vela, ma lui dov’è?

Decido, sono ancora pronto, mi alzo… vado a vedere.

Marco vuole venire ma la morosa continua a fargli 2 palle così… “se ci sono problemi ti chiamo”.

Corro e non lo vedo, pensiero triste… paura del peggio… corro… volo sul mare più veloce che posso… ah eccolo lì, aggrappato alla tavola… sorrido… deve essere talmente stanco o talmente incazzato da non aver la forza di risalire, finalmente posso rallentare… i muscoli ricominciano a protestare.

“Hey disperato, allora che intenzioni hai? Qualcuno comincia ad aver fame, monta su e torniamo…”

Alza la testa… sangue.

Mi avvicino… mi tuffo, un taglio non profondo per fortuna, nulla di grave gli dico… piange… “la gamba” mi dice “non riesco a muoverla… fa un male cane… l’albero mi ha centrato in pieno”.

Mi guardo attorno… bene sta arrivando anche Marco, si dev’essere insospettito quando mi ha visto mollare tutto e tuffarmi in acqua… le onde ci nascondono, da riva non ci possono vedere... ”smettila di piangere e rimani aggrappato, ti porto io indietro”.

Anche Alberto sta arrivando… bene.

Lo sdraiamo sulla tavola, Alberto torna veloce per chiamare un’ambulanza, Marco traina a riva la tavola di Lorenzo.

Percorso lungo e da fare lentamente... siamo pesanti in 2, con la sola forza della disperazione ormai, i muscoli sono in sciopero… ma per fortuna tutto OK, tanto spavento, una bella botta all'altezza del ginocchio, 3 punticini in testa, ma nulla di così grave che una serata fra amici non potesse guarire ( sperava quasi di essere ricoverato per aver qualcosa da raccontare al ritorno... l'imbecille ).

E pensare che quel giorno eravamo pronti, ma forse non a questo… o forse sì?

“Mare ti stimo e ti rispetto, sei sempre tu il più forte ma non ti temo, ti sfido… non riuscirai a fermarmi” scritto in piccolo col pennarello indelebile sulle nostre vele.

Che giornata, 23 anni… bella vacanza, ci siamo divertiti malgrado tutto!!!

Il mare non è riuscito a fermarti per quanto possente e grande sia, lo ha fatto qualcosa di così piccolo da sembrare impossibile… una malattia.

Ciao Lorenzo… sorrido

Chiedo scusa a chi legge per il papiro e il tema trattato, ma era un atto dovuto ad un amico ( testone ).

05 giugno

Rieccomi

E rieccomi quì a scrivere.
Ultimamente mi riesce difficile per mancanza di tempo e di quella serenità che normalmente mi permette di esprimermi.
Non che quanto scrivo sia poi così profondo, ma per me è comunque un modo per svuotare la testa quei 5 minuti, un po' di aria fresca ( azz è una metafora daiiiii, fa già freddo che basta per essere giugno ).
Però ho passato 3 giorni, dico ben 3 giorni al mare... niente PC ( wow ), niente telefono ( ri-wow ), solo io, mare onde, vento e gabbiani... poi c'era anche qualche essere bipede urlante, ma ho preferito ignorarlo.
Oggi è un altro giorno, ma il ricordo di ieri e il pensiero al domani mi tiene sveglio... e poi c'è "lei" che mi tiene vivo.
 
Ciao a tutti
 
 
 
 
23 maggio

A volte tornano

Uff, che stanchezza.
Mi ritrovo qui per lavorare, non riesco a fare altro… a trovare un po' di tempo libero da dedicare a me e a quello che mi piace fare.
Il tempo purtroppo o ce l'hai o non ce l'hai, non si inventa ne si costruisce, non te lo possono neppure regalare.
La cosa che più mi spiace è che mi sto rendendo conto delle occasioni di varia natura che sto perdendo, forse sto addirittura perdendo delle amicizie, dei contatti che pensavo solidi si stanno sgetolando per la mia mancanza di tempo.
 
Ahi... ahi... ahi... non era già abbastanza complicato prima????
02 maggio

Oggi... a volte capita

Oggi ho le palle girate e non ci penso minimamente a calmarmi, non voglio calmarmi.
Motivi stupidi e banali forse, ma credo di avere il sacrosanto diritto di rimanere incazzato per un po'… sono stanco di questo finto buonismo, stanco di sentirmi dire "non è niente", "passerà", "il tempo guarisce tutto".
Perchè quando capita che una persona si è presa una sana incazzatura ( per fortuna non mi capita spesso ) la gente si sente in diritto o in dovere di fargliela passare?
Che poi lo fa nella peggiore delle maniere, utilizzando frasi fatte, sminuendo il motivo dell'incazzatura ( se per te non è nulla di così importante, per me è il contrario altrimenti non mi sarei incazzato ti pare? ), se poi il motivo è una persona allora diventa un bersaglio fin troppo facile "lascialo perdere... non sa quel che dice", "quello apre la bocca solo per far girare l'aria", "fregatene di quello che dice la gente" e via dicendo.
Ma io non ho chiesto nulla a nessuno, lasciatemi sbollire con i miei tempi, ogni tanto è bello essere incazzati... ci si sfoga, si scarica l'energia in eccesso, poi passa lo so anch'io... non occorre che me lo diciate 100 volte, LO SO!!!
Oggi sono incazzato... e ne ho il pieno diritto... lasciatemi stare così... non rovinatemi la giornata!!!
27 aprile

Navigare

Mi scoppiano il cuore e la voglia di navigare, sciolgo gli ormeggi e finalmente potrò salpare.
Il ritorno a combattere il vento, a dominare il mare, al di là dell'incerto c'è un porto morto da ricordare.
La mia barca di nome " Speranza " non ha paura, anche con la tempesta lei scivola via sicura, di questa vita che è mia sono io che sto al timone, quando sono quassù del destino sono io il padrone.
Il cuore tatuato sul petto il mio primo amore, un indelebile segno che il sole non può sbiadire.
Contrabbandare i miei sogni proibiti a chi vuol sognare e cambiare ogni volta la rotta finchè basta il mare.
Navigare finché navigare sia spiccare il volo più lontano che puoi, anni luce da quel calendario.
L'imprevisto è la curiosità, finché un margine di rischio ci sarà, fino a quando questa vela al vento non si arrenderà.
Navigare finché navigare sia toccare il cielo, c'è chi resta e chi va, più vai in alto e non ti senti solo.
Vedi il mondo più pulito se scopri questo senso d'infinito in te, trasparente come oceano il tempo scorre su di te.
Nei vecchi porti e fumose cantine sbarcare la notte, mentre tutti vedranno sirene barando a carte, navigare finché ubriaco nel mio navigare, navigare non sia nostalgia di terra da toccare,
E negli occhi tanto azzurro in più e magari con la stessa voglia tu, fino a quando la tua pelle avrà il mistero delle stelle,
L'imprevisto è la curiosità, finché un margine di rischio ci sarà, fino a quando la mia vela avrà il buon vento e ancora andrà, nel mare!!!
21 aprile

Finalmente

Finalmente è arrivato questo lungo weekend, è tanto che l’aspetto.

Finalmente potrò rivedere il mio mare, potrò stare sdraiato al sole, sentire il profumo di salsedine e il rumore delle onde… che sensazione meravigliosa.

Finalmente la bella stagione si è fatta avanti e con lei il buon umore, tutti i problemi passano in secondo piano, non ho voglia di pensarci.

Finalmente rivedrò i miei ricordi, basta immaginazione… basta virtuale, ora solo sensazioni vere, i sensi usati nel modo giusto.

Finalmente rinasco, dopo un inverno lungo e tormentato mi sveglio… sorrido.

Finalmente mi sento vivo.

Finalmente…

14 aprile

L'attesa

Aspetto che il tempo mi guarisca da questo male.
Non pensavo ci volesse tanto tempo, ogni giorno che passa è una sorta di promessa non mantenuta… scoramento e ansia che si accumula.
Non mi resta che continuare ad attendere… aspettare di camminare nella foschia del mattino presto... sentire in bocca il gusto del sale... sentire le onde del mare che si avvicinano sempre più, un suono sommesso... un odore che sa di freschezza e pulizia... la vista di uno spazio enorme e vuoto... toccare la sabbia umida a piedi nudi.
Questa voglia di serenità mi fa andare ancora avanti, è la mia forza…
10 aprile

Un'onda e nulla più

E’ passato molto tempo ormai…
Di te non mi resta che una foto scolpita nei miei pensieri, ricordi di un tempo lontano, di un periodo spensierato.
Una spiaggia, un bacio salato, una notte passata a guardar le stelle e tu fra loro.
Non ho potuto nemmeno dirti addio, te ne sei andata come le onde cancellano le impronte in riva al mare…
Tutto è cambiato, tutto è come prima… lo so che non ha senso, ma questo è quello che sento.
Tu mi hai cambiato, tu mi hai fatto rinascere, tu hai fatto di me una persona migliore, tu…
Io ti ho dato me stesso, io ti ho fatto entrare nella mia vita, io ti ringrazio, io…
Ho sentito molte parole, ho sentito il pianto di chi ti voleva bene, ho sentito l’affetto attorno a noi, ora l’unica cosa che sento è il suono delle onde.
 
Ciao Chiara
 
 
Foto 1 di 12

Carlo granmar

Professione
Località
In questo mio spazio dove traspare la tristezza e la delusione di alcuni momenti della mia vita quotidiana… in questo spazio checambia e si trasforma con la semplicità di un clik… c'è una cosa che non cambierà più: IO.
Le esperienze passate, di qualsiasi natura e coinvolgimento, mi hanno portato a cercare qualcosa di me che non conoscevo, qualcosa che non pensavo di possedere, qualcosa in cui credere.
Ho conosciuto momenti di tristezza infiniti e proprio per questo ora riesco ad apprezzare l'allegria e la gioia anche nelle cose più banali.
"Il Mio Mare" è pieno di ricordi e di persone che fanno parte del mio presente, un grande cassetto dove metto le cose che non voglio avere sotto gli occhi tutto il giorno… perché ho altro da fare... ho altre persone a cui pensare.
Chi cerca di capirmi o giudicarmi per quel che legge è probabile che cada in errore, meglio sarebbe tentare di farlo con quello che non si legge...